Installazione di un ascensore condominiale

Raffaele Bisogno 18/04/2017 0

Installare un ascensore in un condominio è obbligatorio per i fabbricati di nuova costruzione che hanno più di tre piani. Chi vive in un edificio di vecchia costruzione sentirà sempre di più la necessità di installarlo, soprattutto se a viverci sono persone anziane, bambini piccoli o persone disabili. Bisogna innanzitutto sapere che non esiste una normativa ben precisa da seguire per installare un ascensore in un condominio. L’ascensore è un bene comune, come anche le scale, ragione per cui se la maggioranza dei condomini approva la delibera, che ne dispone l’istallazione, questa di conseguenza effetto di obbligare anche i condomini di minoranza, che hanno votato contro, a partecipare alla spesa dell’impianto in proporzione ai rispettivi millesimi, sempre se non si riesca ad impugnare la delibera entro 30 giorni con apposito ricorso.Nell'installazione di un ascensore potete tenere conto dell'articolo 1120 del codice civile (Innovazioni) che è l'unico a dare disposizioni per le innovazioni che apportate all'interno del vostro condominio. Chi vive al primo piano potrebbe essere meno interessato rispetto agli altri nell'installazione di un ascensore condominiale. Di questo si può discutere in sede assembleare e accordarsi con gli altri condomini sulla ripartizione delle spese dell’istallazione, sempre se vi è un intera collaborazione tra chi ne costituisce il condominio.Fine modulo In sede di assemblea si potrà anche decidere di far pagare le spese dell’installazione e del mantenimento solo a chi è interessato ad installare un ascensore nel condominio, di conseguenza saranno questi unici condomini ad usufruire di tale servizio. L’istallazione dell’ascensore collocato nell’atrio o all’esterno del fabbricato non dovrà porre disagio a nessuno dei condomini di cui fa parte, ne per lo più, pregiudicarne la stabilità o il decoro architettonico dell'edificio, ed il godimento delle parti comuni in essa. In tal caso potranno essere modificate anche le rampe di scale effettuando un taglio per ottenere il vano ascensore, è ammesso entro certi limiti, con lo scopo di non abbassare la sicurezza del vostro edificio in caso di pericolo ed evacuazione forzata di esso, il deflusso delle persone e l'accesso dei soccorritori. L’ascensore potrà essere anche utile per l’eliminazione delle barriere architettoniche che vi sono all’interno del condominio, infatti, tale istallazione oltre ad aiutare l’eliminazione dei numerosi piani che si fanno a piedi tutti i giorni, aiuterà alle persone disabili dove non si possono creare accessi facilitati per ovviare alle loro problematiche. Esso potrà essere collocato anche all’esterno dell’edificio sempre per la finalità di facilitare l’accesso alle abitazioni di ogni condomino, ovviamente, sempre rispettando tutte le norme la quale si sono elencate.

Potrebbero interessarti anche...

Raffaele Bisogno 23/05/2017

Ripartizione spesa del portierato

Le spese del portierato si ripartiscono, di solito in base alle quote millesimali di comproprietà dei condomini. La cassazione, con sentenza n. 5081 del 30/05/1990, ha affermato che le spese di portierato vanno ripartite fra i condomini in base alla quota millesimale di comproprietà, ove manchi una diversa convenzione, e che i criterio esposto va applicato a maggior ragione, quando il regolamento di condominio prevede espressamente che le spese di cui trattasi, vanno ripartite secondo la tabella millesimale di comproprietà.

Leggi tutto

Raffaele Bisogno 28/03/2017

La comunione dei beni in un condominio

Un diritto oltre che a una singola persona può appartenere anche a più persone insieme: si ha in tal caso la comunione, che ricorre quando più soggetti sono contitolari del medesimo diritto. Il codice civile disciplina in particolare la comunione di proprietà o comproprietà (articolo 110 del codice civile), ma la relativa disciplina è applicabile, in quanto compatibili, anche alla comunione avente per oggetto altri diritti.

Leggi tutto

Raffaele Bisogno 04/04/2017

Raccolta dei rifiuti condominiali

I cassonetti della raccolta rifiuti vanno posizionati all'interno degli spazi condominiali nel caso ci sia il servizio di raccolta dei rifiuti "porta a porta". Questo è quanto stabilisce la sentenza n° 1169/2015 del Tar Piemonte, non consentendo il ricorso di un condominio contro il gestore del “servizio pubblico di raccolta”, il quanto aveva richiesto che i cassonetti della raccolta differenziata venissero collocati all'interno del cortile condominiale, con obbligo di esporli in strada soltanto nelle zone e nei giorni stabiliti dal gestore stesso.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...