Liti in condominio: perchè sono così frequenti? La hit parade dei motivi

Andrea Pastore 20/06/2017 0

Vi è una grande certezza quando si mette piede per la prima volta in un condominio: “Prima o poi qualcuno litigherà”. L’augurio che segue immediatamente è: “Spero che quel qualcuno non sia io”.
Le liti tra condomini o tra amministratori e condomini sono frequentemente protagoniste della cronaca locale che, in generale, racconta di buffe scaramucce provocando nel lettore perlopiù ilarità ma, a volte, e per fortuna, molto raramente, diventano materiale per cronaca nera fino a raggiungere la ribalta nazionale come oggetto di discussione trasversale dai talk televisivi ai social network.
Dalla fotografia delle liti condominiali emerge che i litigi sono più frequenti al sud (11,1%) più fra gli uomini (10,3% contro l’8,3% delle donne), più nei piccoli centri (10,4%) che nelle grandi città.
Nel dettaglio, i motivi sono: i rumori (54%), gli oggetti lasciati negli spazi comuni (23), gli atti di vandalismo (16) e gli incidenti provocati dai ragazzi (7). Nel 42% dei casi le liti si concludono con una discussione in assemblea condominiale, nel 32% è necessaria una comunicazione ufficiale da parte degli amministratori.
A seconda della gravità dei casi in questione, faranno da intermediari tra i vicini l’amministratore o il giudice di pace.
L’amministratore, in qualità di custode del regolamento condominiale, avrà il compito di evitare che gli scontri si inaspriscano, diventando la voce della parte lesa e attivandosi richiamando e condannando i comportamenti lesivi.
Il giudice di pace è competente per le cause relative all’uso dei servizi di condominio e per le liti attinenti ai rapporti tra proprietari o detentori di abitazioni in materia di immissioni (fumo, calore, esalazioni, rumori, ecc.) e piantamento di alberi e siepi, indipendentemente dal loro valore.
Come prevenire, dunque, bruciori di stomaco o cause che potrebbero prosciugare le vostre finanze? Una risposta insindacabile non è stata ancora trovata, noi raccomandiamo dosi di buon senso e civiltà da assumere almeno una volta al dì.

Potrebbero interessarti anche...

Andrea Pastore 26/04/2017

Le attribuzioni dell'amministratore

L’amministratore, oltre a quanto previsto dall’articolo 1129 del codice civile e dalle vigenti disposizioni di legge deve anche compiere numerosi adempimenti. Esso deve eseguire le deliberazioni dell’assemblea, convocarla annualmente, per l’approvazione del rendiconto condominiale di cui all’articolo 1130 del codice civile e curare l’osservanza del regolamento di condominio.

Leggi tutto

Andrea Pastore 01/05/2017

Un condominio per nazioni: l'isola dei fagiani

Esiste un’accezione del termine “condominio” che non è nota al grande pubblico e che si distanzia parecchio dall’immaginario collettivo che rimanda subito alla classica scena dell’amministratore che deve destreggiarsi tra le baruffe degli inquilini. In passato, condominio era un termine usato per indicare un accordo tra due o più nazioni per condividere un territorio e ottenere una sovranità congiunta. L’esempio più riuscito di un tale tipo di reggenza è quello relativo all’Antartide, dove ben 53 nazioni esercitano insieme la propria sovranità fin dal 1961. Ma è ciò che è accaduto anche all’Oregon tra il 1818 e il 1846 o all’Isola dei Fagiani dal 1856. Quest’ultima, è il caso più virtuoso, nonché l’unico in Europa, per spiegare questo escamotage adottato nei secoli dai governanti per risolvere eventuali dispute sulla definizione dei confini territoriali. In francese île des Faisans, in spagnolo Isla de los Faisanes, in basco Konpantzia, è un isolotto fluviale che sorge sul fiume Bidasoa, il corso d’acqua che segna il confine naturale tra Francia e Spagna, ed è amministrato da entrambi i Paesi, a turni di sei mesi. Caratterizzata da una fitta vegetazione, l'isola ha una forma allungata, si estende su una superficie di circa tremila metri per duecento di lunghezza ed è raggiungibile soltanto tramite imbarcazioni poiché non è collegata da ponti. Teatro di molti incontri diplomatici ma anche di fidanzamenti e matrimoni reali, è da sempre un territorio neutrale che fu scelto anche da scenografia per la firma del Trattato dei Pirenei. Più che condivisa, la sovranità è alternata: dal 1 febbraio al 31 luglio spagnola, dal 1 agosto al 31 gennaio francese. Cambio di guardia sancito da una piccola cerimonia. Attualmente, il territorio è vietato ai turisti che per contemplarlo possono affacciarsi sulla costa o dalla cittadina di Hendaye in Francia o da quella di Irun in Spagna. Un lavoro di cooperazione di tutte le parti interessate è alla base del successo di questa forma di sovranità che combacia anche nei casi in cui non sono le Nazioni ad essere le parti interessate ma noi o il nostro vicino di casa, rimandandoci alla vita dei tutti giorni e al significato che ha per noi la parola “condominio”.

Leggi tutto

Lascia un commento

Cerca...