Norme di sicurezza per i dipendenti del condominio

Andrea Pastore 12/03/2017 0

Diversi sono i modi in cui le persone offrono la propria attività lavorativa per e nel condominio. Seppure in forma diversa, nei loro confronti, il condominio assume il ruolo di “Datore di lavoro” e, per il tramite del suo rappresentante “l’amministratore”, deve porre in essere tutta una serie di misure atte a garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Pulitori, giardinieri, portieri, ecc.: lavoratori che permanentemente o occasionalmente svolgono un’attività per il condominio che assume, nei loro confronti, il ruolo di datore di lavoro e lo svolge per il tramite dell’amministratore. Oltre alle incombenze di ordine fiscale e legale, l’amministratore deve rispettare e applicare una serie di norme in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro e in particolare, tra le altre, il Decreto Legislativo n. 626/1994 d il Decreto Legislativo n. 494/1996 in presenza di cantieri edilizi. Il D. Leg. 626/1994 ora 81/08 II Decreto legislativo identifica, nel condomino, quale datore di lavoro, l’amministratore nei rapporti con tutti i lavoratori eventualmente occupati in mansioni lavorative. In particolare egli è destinatario di tale legge nel caso di assunzione di lavoratori subordinati (ad es. portiere, pulitore, ecc.). Pertanto sarà lui il garante e il custode della sicurezza nel condominio nonché il principale responsabile delle misure disposte dalla legge. Come è stato precisato di recente, per ritenere una responsabilità del datore di lavoro ex articolo 2087 codice civile “non è sufficiente provare che l’infortunio è avvenuto nel corso del servizio o che non siano state rispettate le norme di sicurezza sul lavoro, dovendo il lavoratore provare che l’infortunio di cui è rimasto vittima sia dipeso proprio dalla mancata osservanza delle invocate norme di sicurezza da parte del datore di lavoro”. Uno degli obblighi sanciti dal decreto in discussione è quello di formazione e informazione dei lavoratori, la cui violazione è punita con arresto o ammenda. La norma in esame dispone che il datore di lavoro deve provvedere che ciascuno lavoratore riceva un’adeguata informazione sui rischi per la sicurezza e la salute connessi all’attività dell’impresa in generale; sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate; sui rischi specifici cui è esposto in relazione all’attività svolta; ecc. Importante è anche il controllo periodico attraverso un piano sanitario che assicura la prevenzione igienica e la sicurezza della salute anche attraverso il servizio di sorveglianza sanitaria finalizzata a rilevare lo stato di salute del lavoratore sottoposto a rischi.

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Andrea Pastore 25/07/2020

Ecobonus 110, tutte le novità introdotte dal Decreto Rilancio del 19 Maggio 2020

Fra le tante misure di supporto, necessarie a sostenere il paese dopo la tremenda emergenza Covid-19 (ancora in corso, purtroppo), il Decreto Rilancio di fine Maggio ha incrementato al 110% - come viene riportato chiaramente nell'apposita guida dall'Agenzia dell'Entrate - l'aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi legati ad efficienza energetica, riduzione del rischio sismico ed installazione di impianti fotovoltaici. Parliamo del cosiddetto EcoBonus.

Possono usufruire di questa misura i condomìni; le persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni; gli Istituti autonomi case popolari (IACP); le cooperative di abitazione a proprietà indivisa; le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, quelle di volontariato e di promozione sociale; le associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi. La detrazione è riconosciuta nella misura del 110%, da ripartire in cinque quote annuali di pari importo.

Le detrazioni più elevate sono riconosciute per i cosiddetti interventi "trainanti": isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate; sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, e/o il raffrescamento e/o la fornitura di acqua calda sanitaria; interventi antisismici.

Il bonus scatta anche quando vengano effettuati interventi "trainati" - efficientamento energetico e installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici - a patto che ciò accada contestualmente ad uno dei succitati "trainanti". Rientra nel bonus anche l'installazione di impianti solari fotovoltaici e di sistemi di accumulo, sempre in congiunzione con gli interventi "principali" di cui sopra. Abitazioni signorili, ville e castelli sono unità immobiliari escluse dal bonus.

Dichiarazione di conformità del direttore dei lavori, scheda informativa degli interventi ed APE (Attestato di prestazione energetica) rientrano nella documentazione necessaria per ottenere l'ecobonus.

Il decreto ha previsto anche un'alternativa alla detrazione, come la cessione di un credito d'imposta (fra gli altri, alle imprese che realizzeranno gli interventi o ad istituti di credito), se si effettuano in particolare interventi di recupero  o restauro della facciata degli edifici, recupero del patrimonio edilizio, riqualificazione energetica, installazione di impianti fotovoltaici.

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Andrea Pastore 23/01/2020

La nuova frontiera del 5G, fra rischi e vantaggi

L'avvento della nuova tecnologia 5G è materia alquanto spinosa. In primo luogo, perchè non sono certi gli effetti sulla salute umana, sebbene alcune ricerchie scientifiche, condotte proprio in Italia, scongiurino qualunque rischio (i nuovi segnali elettromagnetici non comporterebbero innalzamenti significativi della temperatura corporea dei soggetti esposti); in secondo luogo, perchè ogni condominio (tradotto, ogni amministratore di condominio) dovrà valutare con attenzione l'opportunità e/o la necessità di installare le nuove antenne, soppesando la spinta all'innovazione degli inquilini più giovani con le ovvie resistenze di chi non ha grande interesse a stare al passo con la tecnologia e magari concentra la propria attenzione sui possibili rischi per la salute.

Il problema nasce dal fatto che la tecnologia 5G - votata a potenziare la connessione fra dispositivi wireless - si serve di innovative "microcelle" che gestiscono onde elettromagnetiche ad alta frequenza, le quali operano in un raggio meno esteso rispetto al 4G e non "abbattono" facilmente gli ostacoli.

Il che significa che le porzioni di area da coprire sono più ravvicinate fra loro e dunque è necessaria l'installazione di un maggior numero di antenne. Senza contare l'eventualità che anche i fornitori di connettività in fibra potrebbero decidere di abbandonare il classico ultimo miglio tradizionale cablato (il tratto di cavo che connette le centrali telefoniche agli utenti finali) in favore di una comunicazione wireless 5G che aggiri problematiche infrastrutturali. E all'orizzonte già si profila l'arrivo del 6G...

foto tratta da Pixabay - attribuzione non richiesta

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Andrea Pastore 11/07/2017

Crollo strutturale delle ringhiere condominiali

Il locatore è responsabile per la caduta dell'inquilino a causa del crollo del parapetto del balcone purchè si verifichi per un uso improprio dello stesso da parte del conduttore e nonostante il divieto di accesso ad esso contenuto nel contratto.Durante una festa in un appartamento concesso in locazione e ubicato al quinto piano di un condominio, un ragazzo cade a causa del suo cedimento.

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