Regolamento del condominio

Raffaele Bisogno 09/03/2017 0

Il condominio è regolato, oltre che dalle norme stabilite dalle leggi, anche dalle disposizioni contenute in un proprio regolamento di condominio. Con esso si individuano diritti ed obblighi dai condomini, norme precise che stabiliscono delle regole per evitare liti e discussioni inutili tra i condomini. In particolare, il regolamento di condominio contiene le norme sull’uso delle cose comuni e la ripartizione delle spese tra i condomini, secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascuno, nonché le norme per la tutela del decoro dell’edificio e quelle relative all’amministrazione. L’articolo 1138 del codice civile prevede l’obbligo di redigere un regolamento di condominio quando vi sono più di dieci condomini; se i condomini sono, ad esempio tre, possono trovare applicazione in virtù del rinvio di cui all’articolo 1139 del codice civile, le disposizioni sulla comunione. Le norme, naturalmente, non possono in alcun modo menomare i diritti di ciascun condominio. Il regolamento, poi, potrà essere interpretato esclusivamente dall’assemblea dei condomini. La disciplina per la procedura di modifica del regolamento condominiale è differente a seconda che si tratti di un regolamento ordinario o contrattuale. Nel caso del regolamento ordinario la legge dispone che ciascun condomino può assumere l’iniziativa per la revisione del regolamento. In questo caso la parola passerà all’assemblea condominiale che potrà deliberare la modifica con la stessa maggioranza prevista per l’approvazione del regolamento, ovverosia la maggioranza dei presenti all’assemblea che rappresenta almeno la metà del valore dell’edificio. Nel caso di regolamento contrattuale, invece, sarà sempre necessaria l’unanimità dei condomini.

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In merito all'installazione della parabola sul proprio balcone di casa, non esiste un ostativo vero e proprio. Soltanto un regolamento condominiale approvato all’unanimità potrebbe "condizionare" (ad esempio relativamente all'impatto estetico dell'antenna) quello che la Corte di Cassazione ha definito un vero e proprio "diritto all'antenna tv", quale diretta emanazione del diritto all'informazione e alla libera manifestazione del pensiero disciplinato dall'art. 21 della nostra Costituzione.

Di fatto, quindi, non si può negare ad un condomino la possibilità di installare la parabola sul proprio balcone, a patto che ovviamente questo diritto venga esercitato senza arrecare danno alle parti comuni del fabbricato e senza ostacolare il pari diritto altrui.

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