Andrea Pastore 01/05/2017 0

Un condominio per nazioni: l'isola dei fagiani

Esiste un’accezione del termine “condominio” che non è nota al grande pubblico e che si distanzia parecchio dall’immaginario collettivo che rimanda subito alla classica scena dell’amministratore che deve destreggiarsi tra le baruffe degli inquilini. In passato, condominio era un termine usato per indicare un accordo tra due o più nazioni per condividere un territorio e ottenere una sovranità congiunta. L’esempio più riuscito di un tale tipo di reggenza è quello relativo all’Antartide, dove ben 53 nazioni esercitano insieme la propria sovranità fin dal 1961. Ma è ciò che è accaduto anche all’Oregon tra il 1818 e il 1846 o all’Isola dei Fagiani dal 1856. Quest’ultima, è il caso più virtuoso, nonché l’unico in Europa, per spiegare questo escamotage adottato nei secoli dai governanti per risolvere eventuali dispute sulla definizione dei confini territoriali. In francese île des Faisans, in spagnolo Isla de los Faisanes, in basco Konpantzia, è un isolotto fluviale che sorge sul fiume Bidasoa, il corso d’acqua che segna il confine naturale tra Francia e Spagna, ed è amministrato da entrambi i Paesi, a turni di sei mesi. Caratterizzata da una fitta vegetazione, l'isola ha una forma allungata, si estende su una superficie di circa tremila metri per duecento di lunghezza ed è raggiungibile soltanto tramite imbarcazioni poiché non è collegata da ponti. Teatro di molti incontri diplomatici ma anche di fidanzamenti e matrimoni reali, è da sempre un territorio neutrale che fu scelto anche da scenografia per la firma del Trattato dei Pirenei. Più che condivisa, la sovranità è alternata: dal 1 febbraio al 31 luglio spagnola, dal 1 agosto al 31 gennaio francese. Cambio di guardia sancito da una piccola cerimonia. Attualmente, il territorio è vietato ai turisti che per contemplarlo possono affacciarsi sulla costa o dalla cittadina di Hendaye in Francia o da quella di Irun in Spagna. Un lavoro di cooperazione di tutte le parti interessate è alla base del successo di questa forma di sovranità che combacia anche nei casi in cui non sono le Nazioni ad essere le parti interessate ma noi o il nostro vicino di casa, rimandandoci alla vita dei tutti giorni e al significato che ha per noi la parola “condominio”.

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Andrea Pastore 26/04/2017 0

Le attribuzioni dell'amministratore

L’amministratore, oltre a quanto previsto dall’articolo 1129 del codice civile e dalle vigenti disposizioni di legge deve anche compiere numerosi adempimenti. Esso deve eseguire le deliberazioni dell’assemblea, convocarla annualmente, per l’approvazione del rendiconto condominiale di cui all’articolo 1130 del codice civile e curare l’osservanza del regolamento di condominio.

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Raffaele Bisogno 18/04/2017 0

Installazione di un ascensore condominiale

Installare un ascensore in un condominio è obbligatorio per i fabbricati di nuova costruzione che hanno più di tre piani. Chi vive in un edificio di vecchia costruzione sentirà sempre di più la necessità di installarlo, soprattutto se a viverci sono persone anziane, bambini piccoli o persone disabili.

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Raffaele Bisogno 11/04/2017 0

Sopraelevazione del fabbricato condominiale

Il codice civile, conl’articolo 1127che regola la costruzione sopra l’ultimo piano dell’edificio”, dispone che il proprietario dell’ultimo piano abbia diritto, sulla superficie su cui è costruita l’unità immobiliare posseduta, di elevare nuovi piani. Le condizioni per la sopraelevazione nonostante la libertà di essa sia generalmente concessa dall'articolo 1127, conosce molti limiti, che è la stessa norma a porre nel prosieguo.

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Raffaele Bisogno 04/04/2017 0

Raccolta dei rifiuti condominiali

I cassonetti della raccolta rifiuti vanno posizionati all'interno degli spazi condominiali nel caso ci sia il servizio di raccolta dei rifiuti "porta a porta". Questo è quanto stabilisce la sentenza n° 1169/2015 del Tar Piemonte, non consentendo il ricorso di un condominio contro il gestore del “servizio pubblico di raccolta”, il quanto aveva richiesto che i cassonetti della raccolta differenziata venissero collocati all'interno del cortile condominiale, con obbligo di esporli in strada soltanto nelle zone e nei giorni stabiliti dal gestore stesso.

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